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La Giornata: Cantù fa suo il derby; Cremona espugna Treviso

14/03/2010 - Redazione Basket Central

La Giornata: Cantù fa suo il derby; Cremona espugna Treviso

Cantù può festeggiare il ritorno alla vittoria nel derby con MIlano (CIAMILLO-CASTORIA)

Cantù strappa coi denti una vittoria importantissima in rimonta con due canestri di Jerry Green (fin lì disastroso) nel finale di gara arroventato con il punteggio finale di 64-59 nel derby con Milano. L’inizio del match però è nel segno di Milano che fa malissimo col pick and roll di Becirovic e Rocca, e Cantù che sente la tensione e si carica di falli: è Manicnelli però che da lo strappo decisivo nel secondo quarto con 9 punti in fila e permette ai suoi di chiudere il primo tempo sul +6 dopo un canestro all’ultimo secondo di Bulleri. La ripresa del gioco sembra ancora a favore degli ospiti che chiudono le linee di passaggio in difesa e Cantù va in confusione a causa delle troppe palle perse. E’ l’ingresso di Giovacchini a dare una scossa in difesa e stringere le maglie con Mazzarino che guida l’attacco e risveglia le percentuali con Leunen che martella da 3: per l’Olimpia è blackout e arriva il sorpasso sulla sirena del terzo quarto. L’ultima frazione è nel segno della difesa di Cantù e l’equilibrio viene spezzato da due forzature di Green che trovano il fondo della retina facendo esplodere di gioia il Pianella per la vittoria sofferta e meritata.  (Andrea Astori)

 

Tutto da pronostico, come sempre quando Siena scende in campo in Italia, l'impegno casalingo della Mens Sana contro l'Angelico Biella. Gara che ha avuto molto meno storia dell'ultima semifinale di Coppa Italia, con i toscani che si sono imposti davanti al proprio pubblico per 97-65. Non c'è ovviamente molto spazio per la cronaca, dal momento che gli uomini di Pianigiani hanno chiuso il match già nel primo quarto, terminato sul 25-11, con in evidenza i due lunghi Stonerook (5 e 7 rimbalzi) e soprattutto Eze (14). I restanti tre quarti sono il solito lunghissimo garbage time che si vede ogni domenica al Pala Mens Sana, nel quale i giocatori cercano di arrotondare le proprie statistiche: sugli scudi questa domenica Sato (17) e Domercant (14) in casa toscana; mentre per Biella ci sono 18 punti e 9 rimbalzi di Achara.

 

 

Ferrara fa sua una vittoria importantissima in chiave salvezza, visti i risultati dagli altri campi, battendo Avellino in casa 78-63. Il match è stato equilibrato fino agli ultimi tre minuti del primo tempo, quando gli estensi piazzano un parziale, farcito di triple, di 11-2 che li manda al riposo sul 42-33 e con tutto l'entusiasmo possibile. Entusiasmo che non viene sprecato, dal momento che gli uomini di Valli producono un terzo periodo da 24-12, spinti da un Jackson (22) ancora una volta devastante, chiudendo definitivamente la partita. A completare l'opera nel parziale di Ferrara ci pensa Sharrod Ford: il lungo ex Bologna è oramai perfettamente inserito e in grande forma, capace di produrre 22 punti e 12 rimbalzi, vincendo il duello con Troutman (14). L'ultimo quarto non cambia la sostanza della partita: la Carife può continuare a sperare, se avesse perso, vista la vittoria di Cremona, si sarebbe ritrovata con più di un piede in LegaDue; mentre Pancotto deve recriminare principalmente sulla prestazione dei suoi tre esterni Brown-Nelson-Akyol, semplicemente disastrosi.

 

Nella 6° giornata del girone di ritorno, tutto facile per la Virtus Bologna contro Varese (80-67 il finale). Partita dal ritmo elevato e dalle difese blande nel primo quarto, dove Maggioli da una parte e Martinoni dall’altra, imperversano. La partita cambia inerzia nel secondo quarto, quando Bologna alza il tono della difesa e prende il controllo della gara grazie a Koponen, Collins e all’impatto dalla panchina di Sanikidze e Vukcevic. Gli ospiti (anche se giustificati dai numerosissimi acciacchi fisici dei vari Galanda, Tusek, Childress) vengono travolti nel secondo tempo dall’ondata bianconera, guidata dalle triple dell’ispiratissimo Collins (20 punti per lui alla fine e miglior marcatore della partita). Gli ultimi minuti sono di pura accademia e servno solo agli ospiti per sistemare un po’ le statistiche e a Bologna per far rifiatare i titolari.  (Vittorio Longo Vaschetto)

Sul parquet della Benetton Basket Treviso vittoria pesantissima per 70-72 della Vanoli Cremona. I lombardi fanno, infatti, un bel passo avanti in chiave salvezza e abbattono ancor di più il morale della formazione biancoverde già atterrita dalla notizia del forfait ( un mese ) del fondamentale CJ Wallace. Nella partita domina a lungo l’equilibrio con pochi e deboli strappi tentati da entrambe le compagini. La prima metà gara vive dell’intensità di un Motiejunas chirurgico (12 con 6/6 alla fine per lui) e Rivers ( 21 con 5/9 da tre ) mentre Cremona manda in crisi la difesa dei padroni di casa affidandosi ad un Troj Bell ( 20 ) particolarmente ispirato. 37-37 al 20’. Nella ripresa le difese si stringono e i contatti sono a volte proibitivi. Gli ospiti capitalizzano i molti viaggi in lunetta ottenuti attaccando il canestro meglio dei trevigiani, le triple di Formenti danno ossigeno all’attacco dei lombardi. A Treviso mancano i punti di un Gary Neal molto impreciso da 3 ( 1/8) e quasi mai incisivo. Nel finale thrilling la spunta Cremona che manda in confusione i veneti nell’ultimo possesso. (Alberto Barbazza)

Ora è ufficiale. La Virtus Roma 2010 decide di complicarsi la vita anche nelle situazioni tipicamente più congeniali, come lo scontro casalingo della sesta giornata di ritorno contro la Scavolini penultima in classifica, bluff napoletano escluso. Solo nel finale di gara, dopo aver subìto il recupero al termine di un pessimo terzo quarto, la Lottomatica ha ragione per  70-61 di Pesaro, cogliendo una importantissima vittoria in chiave playoff. Con 8 punti negli ultimi due minuti, è il tanto bistrattato Jacopo Giachetti l’uomo decisivo del match: senza Minard, volato nella fredda capitale russa agli ordini di Sergio Scariolo, il livornese si carica il peso dell’attacco romano sulle spalle e consegna l’ottavo posto solitario al team di Boniciolli, complice il passo falso casalingo di Treviso. La settimana prossima, però, al PalaLottomatica arriverà la Montepaschi Siena, un tempo storica rivale ed oggi, sebbene priva dello smalto di un tempo,  sempre più vicina alla conquista del tricolore. Ma crogiolarsi nel fascino di un passato prossimo non è di certo la migliore strategia per una squadra necessariamente obbligata a guardare avanti, ripartendo quantomeno da quella licenza triennale di Eurolega faticosamente conquistata nella passata stagione ed oggi, più che mai, vitale per il futuro della pallacanestro capitolina. “Sono particolarmente contento per questa vittoria – ha detto l'ex Coach di Avellino -, perché è la prima vittoria da quando sono qui, ottenuta con il nucleo di italiani da protagonisti, un gruppo a cui è stato tolta la coperta di Linus. Con Jaaber che ha difeso in maniera strepitosa su Green, Hutson che ha fatto un ottimo lavoro difensivo su Williams che è come spostare un tir, e Winston ha giocato in maniera più serena. E´ un successo che segna lo spartiacque del nostro cammino, una gara che significa rientrare in quei programmi originari del presidente, che ha voluto investire sugli italiani. Il rientrare in questi programmi ha richiesto una scelta difficile e coraggiosa da parte della società stessa, ovvero togliere un americano che in questo momento era il migliore per rendimento. Ma questo ha responsabilizzato di più gli italiani che si sono comportati da uomini e non da bambini viziati, dopo anche scontri duri che ho avuto con loro durante il match. Questa è la migliore risposta che i giocatori potevano dare al presidente. E alla eventualità di nuovi innesti in squadra. Sono contento per Corsariol che non ha fatto sentire la mancanza in campo di Hutson e per Giachetti, che dopo un inizio infame, ha saputo riscattarsi nel finale ed essere decisivo. Domenica ci aspetta una gara fondamentale per capire dove siamo arrivati, contro la squadra italiana migliore dell´ultimo decennio, allenata dal ct della nazionale e mi auguro che i miei giocatori italiani vogliano dimostrare il loro valore. Mi auguro poi che il pubblico venga a vedere la nostra crescita e apprezzi il contributo degli italiani. E´ bello poi avere sugli spalti tanti bambini. Oggi forse non si sarà assistito allo show-time, ma comunque a una vittoria importante, determinata dagli italiani. Siamo così a sei vittorie casalinghe consecutive. Questa è la conferma alla mia convinzione che per crescere ci vuole tempo. Io sono qui perché credo nel progetto del presidente. E Siena dimostra che vinci se costruisci nel tempo”.

 

 

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